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martedì 29 marzo 2016

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 10


Dopo circa un anno in cui ci siamo persi nella magia del quartiere Coppedè, riprendiamo il nostro giro in tram, ormai giunto al suo ultimo tratto.
Ritorniamo a Piazza Buenos Aires e saliamo sul 19 invece che sul 3. 


Viale Regina Margherita termina all'incrocio con Via Salaria per poi diventare Viale Liegi. 
Nel sistema delle strade romane, la Salaria ha delle particolari unicità. Innanzi tutto il suo tracciato preesisteva alla fondazione di Roma; inoltre essa non prende il nome dal suo costruttore bensì dal suo utilizzo, ossia la strada che veniva utilizzata per il trasporto del sale che veniva essenzialmente prodotto nella zona di Fiumicino e Maccarese dove vi era il Campus Salarium
Il sale non veniva utilizzato solamente per scopi alimentari ma anche per pagae i soldati delle legioni. Da questo fatto è derivata la parola salarium e poi salario.

Stiamo ora entrando in una zona di Roma, quella del Salario-Pinciano-Parioli, che è tra le più eleganti della città. C'è da dire che il termine pariolino, che indicherebbe una persona abitante ai Parioli, ha assunto un significato gergale per indicare un atteggiamento, soprattutto giovanile, di persona con uno stile di vita alto borghese e piuttosto snob e sempre vestito alla moda.

Arrivati a Piazza Ungheria, Viale Liegi termina per continuare come Viale dei Parioli. Il nostro 19 invece gira a sinistra imboccando Viale Rossini e poi a destra su Via Aldrovandi che costeggia Villa Borghese, la più famosa e importante delle ville romane.
        
              Giardino del lago e Tempio di Esculapio                    Casino Nobile                            

Via Aldrovandi continua poi su Viale delle Belle Arti dove si affaccia la Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM).
Galleria Nazionale di Arte Moderna
Ci troviamo nella zona di Valle Giulia dove ha sede la facoltà di Architettura dell'università La Sapienza. L'1 marzo 1968 Valle Giulia fu teatro di un'autentica battaglia tra studenti  e polizia. In quell'occasione studenti di destra e di sinistra si ritrovarono uniti contro le forze dell'ordine nel tentativo di rioccupare la facoltà da cui gli studenti occupanti erano già stati sgomberati nei giorni precedenti. Furono ore di scontri furiosi al termine dei quali si contarono 148 feriti tra le forze di polizia e 478 tra gli studenti. L'occupazione della facoltà di Architettura non riuscì ma al termine degli scontri gli studenti di destra occuparono quella di Giurisprudenza e quelli di sinistra quella di Lettere. Il regista Paolo Pietrangeli, che partecipo' agli scontri, scrisse una canzone, Valle Giulia, che divenne simbolo del movimento studentesco.


Di converso Pier Paolo Pasolini fu fortemente critico nei confronti degli studenti, da lui considerati figli di papà della ricca borghesia romana e scrisse una poesia in difesa dei poliziotti, figli del proletariato. Ne seguì una polemica che allontanò ancor di più Pasolini dalla sinistra ufficiale, in particolare dal PCI.

Al termine di Viale delle Belle Arti, il 19 imbocca Via Flaminia e dopo essere passato davanti a Palazzo Marina, attraversa il Tevere su Ponte Matteotti per poi imboccare Viale delle Milizie che deve il suo nome al fatto che lungo di essa e nella zona, Prati- Delle Vittorie, si trovano numerose caserme. Imboccata poi Via Barletta e quindi Via Ottaviano, il nostro tram termina la sua corsa a Piazza Risorgimento, accanto alle mura della Città del Vaticano. Il nostro giro, iniziato nel cuore della Roma imperiale termina così nel luogo simbolo della Roma cristiana.


Vincenzo Sangiorgio

domenica 19 aprile 2015

LE AZALEE DI PIAZZA DI SPAGNA


Le preziose azalee capitoline tornano ad ornare la scalinata di Trinità de’ Monti a Piazza di Spagna.
Uno spettacolo unico che ogni anno si arricchisce di nuove piante e di nuove varietà di azalee: si tratta di  esemplari di Rododendron Indicum che i giardinieri del Vivaio comunale di Roma selezionano e scelgono personalmente, curando nei minimi dettagli la scelta delle varietà di azalee e la disposizione sulla scalinata di Trinità dei Monti.
Giunta ormai alla 78° edizione, l’esposizione sulla Scalinata di Trinità de’ Monti resterà per tutto il periodo di fioritura dei circa 600 vasi di Azalee.
Terminata la fioritura, il Servizio Giardini ricondurrà le azalee nei vivai dove saranno ospitate fino alla prossima primavera.
Resteranno in esposizione per tutto il periodo di fioritura (circa 4 settimane).

Noemi Guida

mercoledì 8 aprile 2015

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER VIAGGIATORI


Viaggiando in giro per il mondo mi è capitato di sperimentare svariate situazioni “difficili”. 
Ecco quindi un piccolo "manuale di sopravvivenza" basato su situazioni che mi sono realmente trovato ad affrontare.

Come fare quando arrivate in albergo alle 2 di notte e per una serie di disguidi la vostra agenzia di viaggio ha cancellato la prenotazione per la vostra stanza e quella stanza è già stata rivenduta?
Negate di avere mai cancellato la stanza (tecnicamente è vero, è stata l’agenzia a farlo, non voi), dopodiché fate comparire nei vostri occhi il “killer istinct” lasciando intendere che nel vostro bagaglio portate un campionario di armi di distruzione di massa e che siete prontissimi ad utilizzarle. Potete essere sicuri che vi verrà offerta la suite presidenziale allo stesso prezzo della micro-camera che avevate prenotato.

Come fare quando vi presentate in un albergo che non vi ha mai mandato la conferma della vostra prenotazione ed è al completo?
Mostrate il foglio con la vostra richiesta di prenotazione coprendo accuratamente con il pollice la scritta “To be confirmed” e minacciate di richiedere danni milionari se non vi verrà data la vostra stanza. Dopodiché chiudetevi accuratamente a chiave nella stanza che vi verrà assegnata e attendete di udire le urla del poveraccio che,  pur avendo ricevuto la conferma della stanza, sarà costretto a passare la notte sul divano quando scoprirà che la sua stanza è stata occupata da qualcun altro (voi).

Come fare quando nel fare la prenotazione avete indicato come data di check-in quella del giorno prima dell’effettivo arrivo e al momento di pagare il conto vi addebitano anche il “no-show” del giorno precedente?
Assumete un’aria da angelo innocente e affermate con assoluta sicurezza che voi non potete certamente avere fatto tale errore ma piuttosto si sarà trattato di un errore di trascrizione della vostra prenotazione.

Come fare quando, da incalliti fumatori, avete fumato in una stanza “no-smoking” e al momento di saldare il conto vi vogliono fare pagare il “costo di decontaminazione”?
In questo caso è necessario partire premuniti. Utilizzate il vostro computer e la vostra stampante per preparare un tesserino che vi indichi come “Socio Fondatore della Lega Anti-Tabacco”. Mostrate tale tesserino fasullo al banco dell’albergo spergiurando che sicuramente qualcun altro si è introdotto nella vostra stanza per fumare e che anzi avreste voluto voi stessi protestare per l’orribile odore di fumo.
Cosa fare se il costo della vostra stanza include la continental breakfast e vi siete invece sbafati tutto quanto offerto dal buffet dell’american breakfast?
Fate finta di niente; è molto probabile che il cameriere non se ne accorga. Il vostro stomaco invece se ne è accorto, eccome.

Cosa fare se perdete il vostro volo di ritorno a casa?
Telefonate in albergo, fatevi ridare una stanza e godetevi una bella cena e una bella serata senza altri pensieri.

Vincenzo Sangiorgio

martedì 7 aprile 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 9

Siamo scesi dal 3 a Piazza Buenos Aires, che per tutti i romani è Piazza Quadrata, per salire sul 19 la cui linea prosegue fino al Vaticano. Prima di salire sul 19, però, ci facciamo un giro nel quartiere Coppedè, forse il luogo più insolito di tutta Roma.

Imbocchiamo quindi Via Tagliamento per girare poi subito a destra su Via Dora, non prima però di avere dato un'occhiata, alla nostra sinistra, al Piper Club, il locale mito degli anni '60, quello dove si esibirono i migliori cantanti e gruppi italiani, ma anche molti stranieri, dell'epoca. Ma al Piper, più di ogni altro, è legato il nome di Patty Pravo, la ragazza del Piper per antonomasia

Il

Il Quartiere Coppedè prende il nome dall'architetto Gino Coppedè che lo progettò intorno al 1915 seguendone poi la realizzazione fino alla sua morte nel 1927.

L'ingresso al quartiere è caratterizzato, proprio all'inizio di Via Dora, da un grande arco che unisce due palazzi.

L'arco di Via Dora
Il lampadario in ferro battuto
Il quartiere, è costituito da 18 palazzi e 27 palazzine ed edifici vari e si articola intorno a Piazza Mincio dove sorge la Fontana delle Rane.
Risultati immagini per quartiere coppedè
Fontana delle Rane
Tutto il quartiere è caratterizzato da un'atmosfera quasi magica, non a caso tre villini sono denominati Villini delle Fate.
Villino delle Fate
Un altra immagine del quartiere
La particolarissima atmosfera del quartiere ha fatto sì che numerosi registi vi ambientassero scene dei loro film. In particolare va citato Dario Argento, che vi ha ambientato due delle sue più famose pellicole, L'uccello dalle piume di cristallo e Inferno.

Vincenzo Sangiorgio


    

mercoledì 18 marzo 2015

UNA SPECIALITA' ROMANA


In attesa dell’eclissi di sole del 20 marzo 2015 che precede di un giorno l’arrivo della primavera, se siete in visita a Roma potete già da ora provare i tipici carciofi alla  Giudia.

E’ proprio nella zona del ghetto di Roma che nasce e ancora si mantiene viva la tradizione della cucina ebraico – romanesca Kosher.

Durante una passeggiata in questo quartiere vale la pena fermarsi e gustare il croccante carciofo alla Giudia, servito caldo è una vera specialità!


Di seguito la ricetta:

Pulite i carciofi delle foglie verdi tagliando anche il torso fino al bianco, poi inciderli a spirale, partendo dal torso verso le cime, in modo da eliminare tutta la parte coriacea. Friggete i carciofi, salati, con molto olio: devono galleggiare. Togliere dopo venti minuti: si aprono a forma di rosa. Rimetterli in padella nell’olio a fuoco fortissimo per un paio di minuti, e infine farli scolare su una teglia bucata. Servirli ben caldi.

Noemi Guida
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

mercoledì 11 marzo 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 8


Ripartendo dalla zona del Verano, si svolta subito a sinistra imboccando Viale Regina Elena, viale che attraversa la zona universitaria-ospedaliera sorta tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo.
Appena si imbocca Viale Regina Elena, sulla destra si trova il palazzo dell'Istituto superiore di sanità.
L'ISS, allora denominato Istituto di sanità pubblica, venne ufficialmente istituito nel 1934. I lavori di costruzione dell'edificio principale, opera dell'architetto Giuseppe Amendola e finanziati dalla Rockefeller Foundation, erano cominciati nel 1931.
Dall'istituto dipendevano originariamente quattro laboratori; malarialogia, biologia, chimica e fisica.
La sede del laboratorio di fisica, allora denominato Ufficio del radio, si trovava distaccata, in Via Panisperna. Fu il laboratorio dove lavorarono i famosi Ragazzi di via Panisperna, Enrico Fermi, Rasetti, Segrè, Amaldi, Bruno Pontecorvo, fratello del regista Gillo e fuggito in Unione Sovietica nel 1950, Ettore Majorana, misteriosamente scomparso nel 1938 mentre si recava in traghetto da Napoli a Palermo.
Fu nel laboratorio di Via Panisperna che vennero gettate le basi per la costruzione della bomba atomica che per la realizzazione delle centrali nucleari.

Sulla sinistra invece si trova il lato posteriore della città universitaria de La Sapienza.
L'Università di Roma La Sapienza è la più grande d'Europa, non considerando le università telematiche, con oltre 120000 iscritti. E' una delle più antiche d'Italia essendo stata istituita nel 1303 da papa Bonifacio VIII con il nome di Studium Urbis, nome che ancora appare nel simbolo dell'università. Il nome attuale deriva dal Palazzo della Sapienza, dove nel Seicento papa Alessandro VII pose la sede.
La sede attuale, realizzata in stile razionalista italiano e i cui lavori di costruzione furono pianificati dall'architetto Marcello Piacentini venne inaugurata nel 1935.
L'ingresso principale della Città Universitaria situato su Piazzale Aldo Moro, già Piazzale delle Scienze
Veduta aerea del 1938 della Città Universitaria
Proseguendo, dopo l'incrocio con Viale dell'Università si ha sulla destra l'ospedale odontoiatrico Georche Eastman, e sulla sinistra il complesso del Policlinico Umberto I, il secondo più grande ospedale pubblico d'Italia. La sua costruzione iniziò nel 1883 e venne completata dopo una ventina d'anni. Poche degli edifici originari sono ancora esistenti, la maggior parte sono stati ricostruiti nel secondo dopoguerra.

Al termine del complesso del Policlinico, dopo Piazza Sassari, Viale Regina Elena diventa Viale Regina Margherita, una strada costeggiata principalmente da edifici costruiti tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo in concomitanza con l'espansione dell'area urbana di Roma ormai capitale d'Italia. Nel tratto compreso tra Piazza Sassari e Via Nomentana e nelle immediate adiacenze sorgono numerosi villini di pregio realizzati nel secondo decennio del XX secolo da Marcello Piacentini e da suo padre Pio. Uno di questi, posto  quasi all'incrocio con Via Nomentana, è sede dell'ambasciata dell'Arabia Saudita. Sono comunque numerosi gli edifici di interesse architettonico che fiancheggiano Viale Regina Margherita e le piazze che si aprono lungo il suo percorso, alcuni anche di epoca più recente come il palazzo dell'Istituto Gregorio Mendel realizzato tra il 1952 e il 1953 in stile modernista.

Arrivati in Piazza Buenos Aires, che nessun romano chiama così e, anzi, di cui pochi sanno il vero nome dato che per tutti è Piazza Quadrata, scendiamo dal 3 per salire sul 19 per l'ultimo tratto del nostro percorso. Ma prima di proseguire ci concederemo una passeggiata nel quartiere Coppedè, forse la zona più insolita di tutta Roma. Ma ne parleremo la prossima volta

Abbiamo finora percorso circa 8,5 km.

Vincenoz Sangiorgio
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

Link alla parte 7

mercoledì 4 marzo 2015

ROMA NELLE CANZONI - ROME IN THE SONGS

Alcune delle più famose canzoni su Roma
Some of the most famous songs about Rome

ROMA NUN FA' LA STUPIDA STASERA

ARRIVEDERCI ROMA

ROMA CAPOCCIA


PORTA PORTESE

BARCAROLO ROMANO




lunedì 23 febbraio 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 7


Uscendo da via dei Reti, si svolta a destra su Via Tiburtina. Dopo un brevissimo tratto sulla destra si apre un ampio spazio costituito dall'unione di Piazzale San Lorenzo e Piazzale del Verano.
La Basilica di San Lorenzo fuori le mura, che qui sorge, è una delle sette chiese che i pellegrini dovevano visitare a piedi in un giorno andando per ottenere l'indulgenza dai loro peccati. Le altre sono le quattro basiliche papali, Santa Croce in Gerusalemme e san Sebastiano fuori le mura.
Le origini della basilica di San Lorenzo risalgono all'epoca di Costantino che qui fece sistemare la cripta di San Lorenzo, martire a Roma alla metà del III secolo. L'edificio fu poi rifatto alla fine del VI secolo e poi nel XIII secolo, quando venne fuso con un'altra chiesa adiacente dedicata alla Madonna costruita nella prima metà del V secolo. Ne scaturì una sorta di cittadella, chiamata Laurenziopoli, di cui successivamente si sono perse le tracce. La basilica fu oggetto di alcune trasformazioni nel periodo barocco e poi, nel corso del XIX secolo, venne rinnovata dal Vespignani, in parallelo all'adiacente Cimitero del Verano. Pesantemente danneggiata durante il bombardamento del 19 luglio 1943, la basilica è stata poi restaurata dandogli nuovamente l'aspetto romanico duecentesco.
La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Nel 1804 Napoleone Bonaparte emanò l'editto di Saint Cloud con cui si proibiva la sepoltura dei defunti all'interno delle mura cittadine. A questo editto si deve uno dei capolavori della letteratura italiana, I Sepolcri di Ugo Foscolo.

All'ombra de' cipressio e dentro l'urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte l'men duro?

L'editto di Saint Cloud lasciò in eredità a Roma il Cimitero Monumentale del Verano, divenuto con il tempo un museo a cielo aperto di inestimabile valore storico-artistico e testimone della storia della cultura in particolare della seconda metà del XIX secolo e poi del XX secolo.
Il progetto iniziale del cimitero si deve al Valadier, quello definitivo al Vespignani. Sorge su quello che era il campo dei Verani, gens romana di rango senatorio dell'epca repubblicana.
Il luogo era già stato adibito a luogo di sepoltura. Oltre alla cripta di San Lorenzo nell'area si trovano anche le catacombe di Santa Ciriaca, oggi inglobate nel cimitero.

L'ingresso del Cimiterro del Verano con le quattro statue raffiguranti
Meditazione, Carità Speranza e Silenzio
Abbiamo finora percorso circa 6 km.

Vincenzo Sangiorgio
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

Link alla parte 6

giovedì 19 febbraio 2015

Estate Romana 2015 - tutti gli eventi dell'estate a Roma - Romeguide


Roma non è solo il Colosseo, San Pietro o il Pantheon, ma è anche una città che offre sempre una ampia scelta di mostre, concerti, spettacoli ed eventi di ogni tipo.
L'Estate Romana è ormai da anni un appuntamento imperdibile nel panorama culturale e del divertimento, non solo per la ricchezza dell'offerta ma anche perché luoghi unici, come ad esempio le Terme di Caracalla, diventano palcoscenico ed essi stessi protagonisti dello spettacolo.

Cliccate sul link
per scoprire maggiori dettagli sul programma dell'Estate Romana.

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Per prenotazioni effettuate direttamente tramite il suo sito web, il St. John Villa offre il 5 % di sconto per soggiorni dalla durata di almeno 3 giorni e l'8 % per soggiorni di una settimana e oltre.

Vincenzo Sangiorgio
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

mercoledì 11 febbraio 2015

A PROPOSITO DI SAN VALENTINO...



Lo sapevate che...

La famosa porta di Piazza del Popolo nel primo Medioevo ebbe il nome di Porta San Valentino dalla basilica e dalle catacombe omonime, situate all’inizio dell’attuale viale Pilsudski il complesso, formato da diversi nuclei, è situato ai piedi dei monti Parioli. Valentino muore durante la persecuzione di Claudio il Gotico (268-270) e le sue spoglie, secondo le fonti furono deposte nel podere della matrona Sabina al primo miglio della via Flaminia.
Inizialmente l’area era occupata da un cimitero pagano con tombe e mausolei datati tra il II ed il III secolo d.C. mentre successivamente ospiterà deposizioni cristiane strettamente legate alla venerazione del martire Valentino.
L’origine del nome attuale della porta e della relativa piazza su cui si apre non è ben chiara: si supponeva che potesse derivare dai numerosi pioppi che ricoprivano l’area, ma è più probabile che il toponimo sia legato alle origini della chiesa di Santa Maria del Popolo, che fu eretta nel 1099 da papa Pasquale II.
La facciata esterna fu commissionata da papa Pio IV a Michelangelo, che però trasferì l’incarico a Nanni di Baccio Bigio, il quale realizzò l’opera tra il 1562 e il 1565 ispirandosi all’Arco di Tito. Le quattro colonne della facciata provengono dall’antica basilica di S.Pietro.

La facciata interna fu invece realizzata da Gian Lorenzo Bernini per il papa Alessandro VII e venne eseguita in occasione dell’arrivo a Roma della regina abdicataria Cristina di Svezia.

Noemi Guida (Tourist guide info: +39 342 0476954) 

domenica 8 febbraio 2015

PROSSIME MOSTRE A ROMA - NEXT EXHIBITIONS IN ROME

GIORGIO MORANDI. 1890-1964
Giorgio Morandi. 1890-1964
Complesso del Vittoriano 
27/02/2015 - 21/06/2015

IL LABORATORIO DEL GENIO: BERNINI DISEGNATORE
Il laboratorio del Genio: Bernini disegnatore
Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini 
03/03/2015 - 24/05/2015

MATISSE ARABESQUE
Matisse Arabesque
Scuderie del Quirinale 
04/03/2015 - 21/06/2015

LA SCULTURA CERAMICA CONTEMPORANEA IN ITALIA
La scultura ceramica contemporanea in Italia
GNAM 
11/03/2015 - 07/06/2015

MARC CHAGALL. LOVE AND LIFE
Marc Chagall. Love and Life
Chiostro del Bramante 
16/03/2015 - 26/07/2015

FORO DI AUGUSTO. 2000 ANNI DOPO DI PIERO ANGELA E PACO LANCIANO
Foro di Augusto. 2000 anni dopo di Piero Angela e Paco Lanciano
Foro di Augusto 
22/04/2015 - 01/11/2015

RAFFAELLO, PARMIGIANINO, BAROCCI. DIALETTICHE DELLO SGUARDO E METAFORE DELLA VISIONE
Raffaello, Parmigianino, Barocci. Dialettiche dello sguardo e metafore della visione
Musei Capitolini 
02/10/2015 - 10/01/2016

TISSOT
Tissot
Chiostro del Bramante 
26/09/2015 - 21/02/2016

MAURICE DENIS. DAI NABIS A UNA NUOVA SPIRITUALITÀ
Maurice Denis. Dai Nabis a una nuova spiritualità
GNAM Galleria Nazione d´Arte Moderna 
20/11/2015 - 03/04/2016

Toulouse-Lautrec
Ara Pacis 
03/12/2015 - 03/05/2016

martedì 3 febbraio 2015

ST. JOHN VILLA - NUOVO - NEW!!! TARIFFE ECONOMY RATES

L'ingresso del St. John Villa . St. John Villa entrance
Prenotando direttamente dal sito del St. John Villa sono ora disponibili le nuove tariffe Economy prepagate non rimborsabili.
Il pagamento viene effettuato con carta di credito tramite il circuito Paypal.
La tariffa Economy è scontata del 10 % rispetto alla tariffa standard.
PROMOZIONE: fino al 31 marzo 2015 ulteriore sconto dell'8 %

New Economy, prepaid, not.refundable rates are now available when reserving directly from the St.John Villa website.
Payment is done with credit card through the Paypal system.
Economy fare is discounted 10 % compared to the standard rate
HOT DEAL: further 8 % discount till March 31, 2015

sabato 31 gennaio 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 6


Completata la nostra divagazione storica, riprendiamo il nostro percorso in tram lasciandoci alle spalle Santa Croce in Gerusalemme.

Dopo poche centinaia di metri arriviamo a Porta Maggiore, una delle porte che si aprono nelle Mura Aureliane. Porta Maggiore, nome peraltro assunto per come veniva chiamata dal popolino romano per la sua grandiosità o forse per la sua vicinanza a Santa Maria Maggiore, fu costruita nel 52 dC. per volere dell'imperatore Claudio per permettere all'acquedotto Claudio di scavalcare la Via Prenestina e la Via Labicana (oggi Casilina). Essa è quindi una porzione monumentale dell'acquedotto. Due secoli più tardi essa venne poi inglobata nel perimetro delle Mura Aureliane.
Già all'epoca dell'antica Roma Porta Maggiore rappresentava un punto cruciale della città; vi convergevano infatti Prenestina e Labicana e otto degli undici acquedotti che portavano acqua a Roma. Oggi è uno dei punti maggiormente trafficati della città ed è anche il punto dove la linea del tram 3 incontra quella del 19. A partire da questo punto potremmo quindi scendere dal 3 e salire sul 19; ma lo faremo più avanti.
Traffico a Porta Maggiore
Appena dopo Porta Maggiore il tram passa sotto la linea ferroviaria in entrata alla Stazione Termini, la più importante di Roma ed imbocca Viale dello Scalo San Lorenzo, strada sovrastata dal viadotto della Tangenziale Est.
La Tangenziale Est a Via dello Scalo di San Lorenzo
Questo viadotto, di una bruttezza unica (e non è solo una mia opinione personale) è stato negli anni oggetto di furiose polemiche ma anche importante set cinematografico. Quando era ancora in costruzione vi vennero girate alcune scene di Fantozzi con Paolo Villaggio, in particolare quella in cui il mitico rag. Ugo salta dal terrazzino di casa per prendere l'autobus, e l'inseguimento automobilistico di Roma violenta con Franco Nero (a mio avviso una delle migliori scene di inseguimento della cinematografia italiana). In altri tratti della Tangenziale Est sono invece state girate alcune scene di Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini con Totò e Ninetto Davoli.
Viale dello Scalo San Lorenzo, come dice il nome stesso, costeggia lo scalo merci, che si trova sulla destra, e che rappresenta il confine del quartiere San Lorenzo. Al termine del viale il tram svolterà poi su Via dei Reti.

Come abbiamo già scritto in precedenza San Lorenzo è un quartiere nato alla fine del XIX secolo ed ha la tipica impronta sabauda con le sue strade a reticolo ortogonale. San Lorenzo nacque come quartiere destinato all'alloggio degli operai delle ferrovie che lavoravano nel vicino scalo.

Proprio la vicinanza allo scalo merci costò molto cara a San Lorenzo. Il 19 luglio 1943, durante la II guerra mondiale, venne colpito da un pesante bombardamento da parte dell'aviazione delle forze alleate. Il bombardamento, che interessò anche alcuni quartieri circostanti, fece 3000 vittime in tutta Roma di cui 1500 nel solo quartiere di San Lorenzo. Al termine del bombardamento papa Pio XII si recò a benedire le vittime a Piazzale del Verano.
Il quartiere San Lorenzo, duramente colpito dalle bombe
Il bombardamento del 19 luglio 1943 - da Wikipedia
Il bombardamento del 19 luglio 1943 fu probabilmente l'avvenimento che fece precipitare la crisi del regime fascista che cadde sei giorni dopo nella seduta del Gran Consiglio a seguito dell'ordine del giorno Grandi. Il successivo 14 agosto, il subentrato governo Badoglio dichiarò Roma "città aperta"; nonostante ciò essa venne colpita dai bombardamenti, seppur meno intensi del primo, altre 51 volte fino alla sua liberazione avvenuta il 4 giugno 1944.

Al bombardamento del 19 luglio 1943 è dedicata la canzone San Lorenzo (clicca per aprire il video), di Francesco de Gregori.

Nell'immediato dopoguerra San Lorenzo andò incontro a un progressivo degrado, con la piccola delinquenza a farla da padrona. L'abbandono delle botteghe artigiane e il calo degli affitti che ne conseguirono furono, paradossalmente, la chiave della successiva rinascita, ma anche del cambiamento della natura, del quartiere. Negli anni delle contestazioni studentesche, quindi in particolare la fine dei '60 e i '70 del XX secolo, San Lorenzo divenne sede di numerosi gruppi extra-parlamentari di sinistra quali, per esempio, Lotta Continua e Potere Operaio e successivamente Autonomia Operaia; fu in quell'epoca che nacque il famoso Collettivo di Via dei Volsci. La vicinanza all'Università La Sapienza fece il resto, attirando nel quartiere molti studenti anche se non necessariamente impegnati politicamente. Iniziarono quindi a spuntare come funghi pub, ristoranti, associazioni culturali e locali di vario genere. 

Oggi San Lorenzo ha in gran parte perso la sua natura di quartiere popolare diventando uno dei centri della movida romana, una movida abbastanza turbolenta e osteggiata dagli abitanti del quartiere ma che comunque ha sicuramente portato benefici ad una zona che 50 anni fa era considerato una delle zone più malfamate di Roma.
Piazza dell'Immacolata a San Lorenzo di notte
Abbiamo finora percorso circa 5,8 km

Vincenzo