Visualizzazione post con etichetta St. John Villa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta St. John Villa. Mostra tutti i post

martedì 29 marzo 2016

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 10


Dopo circa un anno in cui ci siamo persi nella magia del quartiere Coppedè, riprendiamo il nostro giro in tram, ormai giunto al suo ultimo tratto.
Ritorniamo a Piazza Buenos Aires e saliamo sul 19 invece che sul 3. 


Viale Regina Margherita termina all'incrocio con Via Salaria per poi diventare Viale Liegi. 
Nel sistema delle strade romane, la Salaria ha delle particolari unicità. Innanzi tutto il suo tracciato preesisteva alla fondazione di Roma; inoltre essa non prende il nome dal suo costruttore bensì dal suo utilizzo, ossia la strada che veniva utilizzata per il trasporto del sale che veniva essenzialmente prodotto nella zona di Fiumicino e Maccarese dove vi era il Campus Salarium
Il sale non veniva utilizzato solamente per scopi alimentari ma anche per pagae i soldati delle legioni. Da questo fatto è derivata la parola salarium e poi salario.

Stiamo ora entrando in una zona di Roma, quella del Salario-Pinciano-Parioli, che è tra le più eleganti della città. C'è da dire che il termine pariolino, che indicherebbe una persona abitante ai Parioli, ha assunto un significato gergale per indicare un atteggiamento, soprattutto giovanile, di persona con uno stile di vita alto borghese e piuttosto snob e sempre vestito alla moda.

Arrivati a Piazza Ungheria, Viale Liegi termina per continuare come Viale dei Parioli. Il nostro 19 invece gira a sinistra imboccando Viale Rossini e poi a destra su Via Aldrovandi che costeggia Villa Borghese, la più famosa e importante delle ville romane.
        
              Giardino del lago e Tempio di Esculapio                    Casino Nobile                            

Via Aldrovandi continua poi su Viale delle Belle Arti dove si affaccia la Galleria Nazionale di Arte Moderna (GNAM).
Galleria Nazionale di Arte Moderna
Ci troviamo nella zona di Valle Giulia dove ha sede la facoltà di Architettura dell'università La Sapienza. L'1 marzo 1968 Valle Giulia fu teatro di un'autentica battaglia tra studenti  e polizia. In quell'occasione studenti di destra e di sinistra si ritrovarono uniti contro le forze dell'ordine nel tentativo di rioccupare la facoltà da cui gli studenti occupanti erano già stati sgomberati nei giorni precedenti. Furono ore di scontri furiosi al termine dei quali si contarono 148 feriti tra le forze di polizia e 478 tra gli studenti. L'occupazione della facoltà di Architettura non riuscì ma al termine degli scontri gli studenti di destra occuparono quella di Giurisprudenza e quelli di sinistra quella di Lettere. Il regista Paolo Pietrangeli, che partecipo' agli scontri, scrisse una canzone, Valle Giulia, che divenne simbolo del movimento studentesco.


Di converso Pier Paolo Pasolini fu fortemente critico nei confronti degli studenti, da lui considerati figli di papà della ricca borghesia romana e scrisse una poesia in difesa dei poliziotti, figli del proletariato. Ne seguì una polemica che allontanò ancor di più Pasolini dalla sinistra ufficiale, in particolare dal PCI.

Al termine di Viale delle Belle Arti, il 19 imbocca Via Flaminia e dopo essere passato davanti a Palazzo Marina, attraversa il Tevere su Ponte Matteotti per poi imboccare Viale delle Milizie che deve il suo nome al fatto che lungo di essa e nella zona, Prati- Delle Vittorie, si trovano numerose caserme. Imboccata poi Via Barletta e quindi Via Ottaviano, il nostro tram termina la sua corsa a Piazza Risorgimento, accanto alle mura della Città del Vaticano. Il nostro giro, iniziato nel cuore della Roma imperiale termina così nel luogo simbolo della Roma cristiana.


Vincenzo Sangiorgio

domenica 19 aprile 2015

LE AZALEE DI PIAZZA DI SPAGNA


Le preziose azalee capitoline tornano ad ornare la scalinata di Trinità de’ Monti a Piazza di Spagna.
Uno spettacolo unico che ogni anno si arricchisce di nuove piante e di nuove varietà di azalee: si tratta di  esemplari di Rododendron Indicum che i giardinieri del Vivaio comunale di Roma selezionano e scelgono personalmente, curando nei minimi dettagli la scelta delle varietà di azalee e la disposizione sulla scalinata di Trinità dei Monti.
Giunta ormai alla 78° edizione, l’esposizione sulla Scalinata di Trinità de’ Monti resterà per tutto il periodo di fioritura dei circa 600 vasi di Azalee.
Terminata la fioritura, il Servizio Giardini ricondurrà le azalee nei vivai dove saranno ospitate fino alla prossima primavera.
Resteranno in esposizione per tutto il periodo di fioritura (circa 4 settimane).

Noemi Guida

mercoledì 8 aprile 2015

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER VIAGGIATORI


Viaggiando in giro per il mondo mi è capitato di sperimentare svariate situazioni “difficili”. 
Ecco quindi un piccolo "manuale di sopravvivenza" basato su situazioni che mi sono realmente trovato ad affrontare.

Come fare quando arrivate in albergo alle 2 di notte e per una serie di disguidi la vostra agenzia di viaggio ha cancellato la prenotazione per la vostra stanza e quella stanza è già stata rivenduta?
Negate di avere mai cancellato la stanza (tecnicamente è vero, è stata l’agenzia a farlo, non voi), dopodiché fate comparire nei vostri occhi il “killer istinct” lasciando intendere che nel vostro bagaglio portate un campionario di armi di distruzione di massa e che siete prontissimi ad utilizzarle. Potete essere sicuri che vi verrà offerta la suite presidenziale allo stesso prezzo della micro-camera che avevate prenotato.

Come fare quando vi presentate in un albergo che non vi ha mai mandato la conferma della vostra prenotazione ed è al completo?
Mostrate il foglio con la vostra richiesta di prenotazione coprendo accuratamente con il pollice la scritta “To be confirmed” e minacciate di richiedere danni milionari se non vi verrà data la vostra stanza. Dopodiché chiudetevi accuratamente a chiave nella stanza che vi verrà assegnata e attendete di udire le urla del poveraccio che,  pur avendo ricevuto la conferma della stanza, sarà costretto a passare la notte sul divano quando scoprirà che la sua stanza è stata occupata da qualcun altro (voi).

Come fare quando nel fare la prenotazione avete indicato come data di check-in quella del giorno prima dell’effettivo arrivo e al momento di pagare il conto vi addebitano anche il “no-show” del giorno precedente?
Assumete un’aria da angelo innocente e affermate con assoluta sicurezza che voi non potete certamente avere fatto tale errore ma piuttosto si sarà trattato di un errore di trascrizione della vostra prenotazione.

Come fare quando, da incalliti fumatori, avete fumato in una stanza “no-smoking” e al momento di saldare il conto vi vogliono fare pagare il “costo di decontaminazione”?
In questo caso è necessario partire premuniti. Utilizzate il vostro computer e la vostra stampante per preparare un tesserino che vi indichi come “Socio Fondatore della Lega Anti-Tabacco”. Mostrate tale tesserino fasullo al banco dell’albergo spergiurando che sicuramente qualcun altro si è introdotto nella vostra stanza per fumare e che anzi avreste voluto voi stessi protestare per l’orribile odore di fumo.
Cosa fare se il costo della vostra stanza include la continental breakfast e vi siete invece sbafati tutto quanto offerto dal buffet dell’american breakfast?
Fate finta di niente; è molto probabile che il cameriere non se ne accorga. Il vostro stomaco invece se ne è accorto, eccome.

Cosa fare se perdete il vostro volo di ritorno a casa?
Telefonate in albergo, fatevi ridare una stanza e godetevi una bella cena e una bella serata senza altri pensieri.

Vincenzo Sangiorgio

mercoledì 18 marzo 2015

UNA SPECIALITA' ROMANA


In attesa dell’eclissi di sole del 20 marzo 2015 che precede di un giorno l’arrivo della primavera, se siete in visita a Roma potete già da ora provare i tipici carciofi alla  Giudia.

E’ proprio nella zona del ghetto di Roma che nasce e ancora si mantiene viva la tradizione della cucina ebraico – romanesca Kosher.

Durante una passeggiata in questo quartiere vale la pena fermarsi e gustare il croccante carciofo alla Giudia, servito caldo è una vera specialità!


Di seguito la ricetta:

Pulite i carciofi delle foglie verdi tagliando anche il torso fino al bianco, poi inciderli a spirale, partendo dal torso verso le cime, in modo da eliminare tutta la parte coriacea. Friggete i carciofi, salati, con molto olio: devono galleggiare. Togliere dopo venti minuti: si aprono a forma di rosa. Rimetterli in padella nell’olio a fuoco fortissimo per un paio di minuti, e infine farli scolare su una teglia bucata. Servirli ben caldi.

Noemi Guida
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

mercoledì 11 marzo 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 8


Ripartendo dalla zona del Verano, si svolta subito a sinistra imboccando Viale Regina Elena, viale che attraversa la zona universitaria-ospedaliera sorta tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo.
Appena si imbocca Viale Regina Elena, sulla destra si trova il palazzo dell'Istituto superiore di sanità.
L'ISS, allora denominato Istituto di sanità pubblica, venne ufficialmente istituito nel 1934. I lavori di costruzione dell'edificio principale, opera dell'architetto Giuseppe Amendola e finanziati dalla Rockefeller Foundation, erano cominciati nel 1931.
Dall'istituto dipendevano originariamente quattro laboratori; malarialogia, biologia, chimica e fisica.
La sede del laboratorio di fisica, allora denominato Ufficio del radio, si trovava distaccata, in Via Panisperna. Fu il laboratorio dove lavorarono i famosi Ragazzi di via Panisperna, Enrico Fermi, Rasetti, Segrè, Amaldi, Bruno Pontecorvo, fratello del regista Gillo e fuggito in Unione Sovietica nel 1950, Ettore Majorana, misteriosamente scomparso nel 1938 mentre si recava in traghetto da Napoli a Palermo.
Fu nel laboratorio di Via Panisperna che vennero gettate le basi per la costruzione della bomba atomica che per la realizzazione delle centrali nucleari.

Sulla sinistra invece si trova il lato posteriore della città universitaria de La Sapienza.
L'Università di Roma La Sapienza è la più grande d'Europa, non considerando le università telematiche, con oltre 120000 iscritti. E' una delle più antiche d'Italia essendo stata istituita nel 1303 da papa Bonifacio VIII con il nome di Studium Urbis, nome che ancora appare nel simbolo dell'università. Il nome attuale deriva dal Palazzo della Sapienza, dove nel Seicento papa Alessandro VII pose la sede.
La sede attuale, realizzata in stile razionalista italiano e i cui lavori di costruzione furono pianificati dall'architetto Marcello Piacentini venne inaugurata nel 1935.
L'ingresso principale della Città Universitaria situato su Piazzale Aldo Moro, già Piazzale delle Scienze
Veduta aerea del 1938 della Città Universitaria
Proseguendo, dopo l'incrocio con Viale dell'Università si ha sulla destra l'ospedale odontoiatrico Georche Eastman, e sulla sinistra il complesso del Policlinico Umberto I, il secondo più grande ospedale pubblico d'Italia. La sua costruzione iniziò nel 1883 e venne completata dopo una ventina d'anni. Poche degli edifici originari sono ancora esistenti, la maggior parte sono stati ricostruiti nel secondo dopoguerra.

Al termine del complesso del Policlinico, dopo Piazza Sassari, Viale Regina Elena diventa Viale Regina Margherita, una strada costeggiata principalmente da edifici costruiti tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo in concomitanza con l'espansione dell'area urbana di Roma ormai capitale d'Italia. Nel tratto compreso tra Piazza Sassari e Via Nomentana e nelle immediate adiacenze sorgono numerosi villini di pregio realizzati nel secondo decennio del XX secolo da Marcello Piacentini e da suo padre Pio. Uno di questi, posto  quasi all'incrocio con Via Nomentana, è sede dell'ambasciata dell'Arabia Saudita. Sono comunque numerosi gli edifici di interesse architettonico che fiancheggiano Viale Regina Margherita e le piazze che si aprono lungo il suo percorso, alcuni anche di epoca più recente come il palazzo dell'Istituto Gregorio Mendel realizzato tra il 1952 e il 1953 in stile modernista.

Arrivati in Piazza Buenos Aires, che nessun romano chiama così e, anzi, di cui pochi sanno il vero nome dato che per tutti è Piazza Quadrata, scendiamo dal 3 per salire sul 19 per l'ultimo tratto del nostro percorso. Ma prima di proseguire ci concederemo una passeggiata nel quartiere Coppedè, forse la zona più insolita di tutta Roma. Ma ne parleremo la prossima volta

Abbiamo finora percorso circa 8,5 km.

Vincenoz Sangiorgio
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

Link alla parte 7

lunedì 23 febbraio 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 7


Uscendo da via dei Reti, si svolta a destra su Via Tiburtina. Dopo un brevissimo tratto sulla destra si apre un ampio spazio costituito dall'unione di Piazzale San Lorenzo e Piazzale del Verano.
La Basilica di San Lorenzo fuori le mura, che qui sorge, è una delle sette chiese che i pellegrini dovevano visitare a piedi in un giorno andando per ottenere l'indulgenza dai loro peccati. Le altre sono le quattro basiliche papali, Santa Croce in Gerusalemme e san Sebastiano fuori le mura.
Le origini della basilica di San Lorenzo risalgono all'epoca di Costantino che qui fece sistemare la cripta di San Lorenzo, martire a Roma alla metà del III secolo. L'edificio fu poi rifatto alla fine del VI secolo e poi nel XIII secolo, quando venne fuso con un'altra chiesa adiacente dedicata alla Madonna costruita nella prima metà del V secolo. Ne scaturì una sorta di cittadella, chiamata Laurenziopoli, di cui successivamente si sono perse le tracce. La basilica fu oggetto di alcune trasformazioni nel periodo barocco e poi, nel corso del XIX secolo, venne rinnovata dal Vespignani, in parallelo all'adiacente Cimitero del Verano. Pesantemente danneggiata durante il bombardamento del 19 luglio 1943, la basilica è stata poi restaurata dandogli nuovamente l'aspetto romanico duecentesco.
La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Nel 1804 Napoleone Bonaparte emanò l'editto di Saint Cloud con cui si proibiva la sepoltura dei defunti all'interno delle mura cittadine. A questo editto si deve uno dei capolavori della letteratura italiana, I Sepolcri di Ugo Foscolo.

All'ombra de' cipressio e dentro l'urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte l'men duro?

L'editto di Saint Cloud lasciò in eredità a Roma il Cimitero Monumentale del Verano, divenuto con il tempo un museo a cielo aperto di inestimabile valore storico-artistico e testimone della storia della cultura in particolare della seconda metà del XIX secolo e poi del XX secolo.
Il progetto iniziale del cimitero si deve al Valadier, quello definitivo al Vespignani. Sorge su quello che era il campo dei Verani, gens romana di rango senatorio dell'epca repubblicana.
Il luogo era già stato adibito a luogo di sepoltura. Oltre alla cripta di San Lorenzo nell'area si trovano anche le catacombe di Santa Ciriaca, oggi inglobate nel cimitero.

L'ingresso del Cimiterro del Verano con le quattro statue raffiguranti
Meditazione, Carità Speranza e Silenzio
Abbiamo finora percorso circa 6 km.

Vincenzo Sangiorgio
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

Link alla parte 6

giovedì 19 febbraio 2015

Estate Romana 2015 - tutti gli eventi dell'estate a Roma - Romeguide


Roma non è solo il Colosseo, San Pietro o il Pantheon, ma è anche una città che offre sempre una ampia scelta di mostre, concerti, spettacoli ed eventi di ogni tipo.
L'Estate Romana è ormai da anni un appuntamento imperdibile nel panorama culturale e del divertimento, non solo per la ricchezza dell'offerta ma anche perché luoghi unici, come ad esempio le Terme di Caracalla, diventano palcoscenico ed essi stessi protagonisti dello spettacolo.

Cliccate sul link
per scoprire maggiori dettagli sul programma dell'Estate Romana.

Prenotate il vostro soggiorno estivo a Roma in una delle strutture TOP CHOICE per assicurarvi un soggiorno confortevole.

Per prenotazioni effettuate direttamente tramite il suo sito web, il St. John Villa offre il 5 % di sconto per soggiorni dalla durata di almeno 3 giorni e l'8 % per soggiorni di una settimana e oltre.

Vincenzo Sangiorgio
St. John Villa Bed and Breakfast - Roma

mercoledì 11 febbraio 2015

A PROPOSITO DI SAN VALENTINO...



Lo sapevate che...

La famosa porta di Piazza del Popolo nel primo Medioevo ebbe il nome di Porta San Valentino dalla basilica e dalle catacombe omonime, situate all’inizio dell’attuale viale Pilsudski il complesso, formato da diversi nuclei, è situato ai piedi dei monti Parioli. Valentino muore durante la persecuzione di Claudio il Gotico (268-270) e le sue spoglie, secondo le fonti furono deposte nel podere della matrona Sabina al primo miglio della via Flaminia.
Inizialmente l’area era occupata da un cimitero pagano con tombe e mausolei datati tra il II ed il III secolo d.C. mentre successivamente ospiterà deposizioni cristiane strettamente legate alla venerazione del martire Valentino.
L’origine del nome attuale della porta e della relativa piazza su cui si apre non è ben chiara: si supponeva che potesse derivare dai numerosi pioppi che ricoprivano l’area, ma è più probabile che il toponimo sia legato alle origini della chiesa di Santa Maria del Popolo, che fu eretta nel 1099 da papa Pasquale II.
La facciata esterna fu commissionata da papa Pio IV a Michelangelo, che però trasferì l’incarico a Nanni di Baccio Bigio, il quale realizzò l’opera tra il 1562 e il 1565 ispirandosi all’Arco di Tito. Le quattro colonne della facciata provengono dall’antica basilica di S.Pietro.

La facciata interna fu invece realizzata da Gian Lorenzo Bernini per il papa Alessandro VII e venne eseguita in occasione dell’arrivo a Roma della regina abdicataria Cristina di Svezia.

Noemi Guida (Tourist guide info: +39 342 0476954) 

domenica 8 febbraio 2015

PROSSIME MOSTRE A ROMA - NEXT EXHIBITIONS IN ROME

GIORGIO MORANDI. 1890-1964
Giorgio Morandi. 1890-1964
Complesso del Vittoriano 
27/02/2015 - 21/06/2015

IL LABORATORIO DEL GENIO: BERNINI DISEGNATORE
Il laboratorio del Genio: Bernini disegnatore
Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini 
03/03/2015 - 24/05/2015

MATISSE ARABESQUE
Matisse Arabesque
Scuderie del Quirinale 
04/03/2015 - 21/06/2015

LA SCULTURA CERAMICA CONTEMPORANEA IN ITALIA
La scultura ceramica contemporanea in Italia
GNAM 
11/03/2015 - 07/06/2015

MARC CHAGALL. LOVE AND LIFE
Marc Chagall. Love and Life
Chiostro del Bramante 
16/03/2015 - 26/07/2015

FORO DI AUGUSTO. 2000 ANNI DOPO DI PIERO ANGELA E PACO LANCIANO
Foro di Augusto. 2000 anni dopo di Piero Angela e Paco Lanciano
Foro di Augusto 
22/04/2015 - 01/11/2015

RAFFAELLO, PARMIGIANINO, BAROCCI. DIALETTICHE DELLO SGUARDO E METAFORE DELLA VISIONE
Raffaello, Parmigianino, Barocci. Dialettiche dello sguardo e metafore della visione
Musei Capitolini 
02/10/2015 - 10/01/2016

TISSOT
Tissot
Chiostro del Bramante 
26/09/2015 - 21/02/2016

MAURICE DENIS. DAI NABIS A UNA NUOVA SPIRITUALITÀ
Maurice Denis. Dai Nabis a una nuova spiritualità
GNAM Galleria Nazione d´Arte Moderna 
20/11/2015 - 03/04/2016

Toulouse-Lautrec
Ara Pacis 
03/12/2015 - 03/05/2016

martedì 3 febbraio 2015

ST. JOHN VILLA - NUOVO - NEW!!! TARIFFE ECONOMY RATES

L'ingresso del St. John Villa . St. John Villa entrance
Prenotando direttamente dal sito del St. John Villa sono ora disponibili le nuove tariffe Economy prepagate non rimborsabili.
Il pagamento viene effettuato con carta di credito tramite il circuito Paypal.
La tariffa Economy è scontata del 10 % rispetto alla tariffa standard.
PROMOZIONE: fino al 31 marzo 2015 ulteriore sconto dell'8 %

New Economy, prepaid, not.refundable rates are now available when reserving directly from the St.John Villa website.
Payment is done with credit card through the Paypal system.
Economy fare is discounted 10 % compared to the standard rate
HOT DEAL: further 8 % discount till March 31, 2015

sabato 31 gennaio 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 6


Completata la nostra divagazione storica, riprendiamo il nostro percorso in tram lasciandoci alle spalle Santa Croce in Gerusalemme.

Dopo poche centinaia di metri arriviamo a Porta Maggiore, una delle porte che si aprono nelle Mura Aureliane. Porta Maggiore, nome peraltro assunto per come veniva chiamata dal popolino romano per la sua grandiosità o forse per la sua vicinanza a Santa Maria Maggiore, fu costruita nel 52 dC. per volere dell'imperatore Claudio per permettere all'acquedotto Claudio di scavalcare la Via Prenestina e la Via Labicana (oggi Casilina). Essa è quindi una porzione monumentale dell'acquedotto. Due secoli più tardi essa venne poi inglobata nel perimetro delle Mura Aureliane.
Già all'epoca dell'antica Roma Porta Maggiore rappresentava un punto cruciale della città; vi convergevano infatti Prenestina e Labicana e otto degli undici acquedotti che portavano acqua a Roma. Oggi è uno dei punti maggiormente trafficati della città ed è anche il punto dove la linea del tram 3 incontra quella del 19. A partire da questo punto potremmo quindi scendere dal 3 e salire sul 19; ma lo faremo più avanti.
Traffico a Porta Maggiore
Appena dopo Porta Maggiore il tram passa sotto la linea ferroviaria in entrata alla Stazione Termini, la più importante di Roma ed imbocca Viale dello Scalo San Lorenzo, strada sovrastata dal viadotto della Tangenziale Est.
La Tangenziale Est a Via dello Scalo di San Lorenzo
Questo viadotto, di una bruttezza unica (e non è solo una mia opinione personale) è stato negli anni oggetto di furiose polemiche ma anche importante set cinematografico. Quando era ancora in costruzione vi vennero girate alcune scene di Fantozzi con Paolo Villaggio, in particolare quella in cui il mitico rag. Ugo salta dal terrazzino di casa per prendere l'autobus, e l'inseguimento automobilistico di Roma violenta con Franco Nero (a mio avviso una delle migliori scene di inseguimento della cinematografia italiana). In altri tratti della Tangenziale Est sono invece state girate alcune scene di Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini con Totò e Ninetto Davoli.
Viale dello Scalo San Lorenzo, come dice il nome stesso, costeggia lo scalo merci, che si trova sulla destra, e che rappresenta il confine del quartiere San Lorenzo. Al termine del viale il tram svolterà poi su Via dei Reti.

Come abbiamo già scritto in precedenza San Lorenzo è un quartiere nato alla fine del XIX secolo ed ha la tipica impronta sabauda con le sue strade a reticolo ortogonale. San Lorenzo nacque come quartiere destinato all'alloggio degli operai delle ferrovie che lavoravano nel vicino scalo.

Proprio la vicinanza allo scalo merci costò molto cara a San Lorenzo. Il 19 luglio 1943, durante la II guerra mondiale, venne colpito da un pesante bombardamento da parte dell'aviazione delle forze alleate. Il bombardamento, che interessò anche alcuni quartieri circostanti, fece 3000 vittime in tutta Roma di cui 1500 nel solo quartiere di San Lorenzo. Al termine del bombardamento papa Pio XII si recò a benedire le vittime a Piazzale del Verano.
Il quartiere San Lorenzo, duramente colpito dalle bombe
Il bombardamento del 19 luglio 1943 - da Wikipedia
Il bombardamento del 19 luglio 1943 fu probabilmente l'avvenimento che fece precipitare la crisi del regime fascista che cadde sei giorni dopo nella seduta del Gran Consiglio a seguito dell'ordine del giorno Grandi. Il successivo 14 agosto, il subentrato governo Badoglio dichiarò Roma "città aperta"; nonostante ciò essa venne colpita dai bombardamenti, seppur meno intensi del primo, altre 51 volte fino alla sua liberazione avvenuta il 4 giugno 1944.

Al bombardamento del 19 luglio 1943 è dedicata la canzone San Lorenzo (clicca per aprire il video), di Francesco de Gregori.

Nell'immediato dopoguerra San Lorenzo andò incontro a un progressivo degrado, con la piccola delinquenza a farla da padrona. L'abbandono delle botteghe artigiane e il calo degli affitti che ne conseguirono furono, paradossalmente, la chiave della successiva rinascita, ma anche del cambiamento della natura, del quartiere. Negli anni delle contestazioni studentesche, quindi in particolare la fine dei '60 e i '70 del XX secolo, San Lorenzo divenne sede di numerosi gruppi extra-parlamentari di sinistra quali, per esempio, Lotta Continua e Potere Operaio e successivamente Autonomia Operaia; fu in quell'epoca che nacque il famoso Collettivo di Via dei Volsci. La vicinanza all'Università La Sapienza fece il resto, attirando nel quartiere molti studenti anche se non necessariamente impegnati politicamente. Iniziarono quindi a spuntare come funghi pub, ristoranti, associazioni culturali e locali di vario genere. 

Oggi San Lorenzo ha in gran parte perso la sua natura di quartiere popolare diventando uno dei centri della movida romana, una movida abbastanza turbolenta e osteggiata dagli abitanti del quartiere ma che comunque ha sicuramente portato benefici ad una zona che 50 anni fa era considerato una delle zone più malfamate di Roma.
Piazza dell'Immacolata a San Lorenzo di notte
Abbiamo finora percorso circa 5,8 km

Vincenzo

domenica 25 gennaio 2015

SAN VALENTINO 2015 - ST. JOHN VILLA ROMA


AGGIORNAMENTO OFFERTA

Regalatevi un fine settimana da innamorati a Roma in un romantico bed & breakfast
Il St. John Villa è un'oasi di quiete nel centro di Roma, a due passi dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, dalle Terme di Caracalla, dal Colosseo.
Il St. John Villa è ubicato in un delizioso villino d'epoca circondato da giardino privato.
Tutte le stanze hanno bagno privato dotato di phon, TV LCD 32", bollitore dell'acqua per preparare tè e caffè, connessione wi-fi gratuita.
L'offerta comprende
- 2 pernottamenti (13 e 14/2 o 14 e 15/2)
- prima colazione
- una bottiglia di vino in omaggio
- late check-out (ore 14) gratuito

Prezzo per 2 notti per 2 persone: € 125
Prezzo per eventuale terza notte: € 45
(tassa di soggiorno non inclusa)

Per informazioni e prenotazioni
info@stjohnvilla.it
stjohnvillarome@gmail.com
340 1586022

Vincenzo
St. John Villa B&B Roma

venerdì 23 gennaio 2015

LE DOLOMITI, LE MONTAGNE PIU' BELLE DEL MONDO

Ogni tanto vado in vacanza anche io e le vacanze sugli sci sono le mie preferite.
Ecco cosa vedevo ogni mattina uscendo dall'albergo.

Vista da La Villa, Alta Badia
Vincenzo
St. John Villa Bed & Breakfast - Roma

giovedì 15 gennaio 2015

LO SAPEVATE CHE...?


       

In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, il 17 gennaio come tradizione l’associazione AIA  (Associazione Italiana Allevatori), porterà i suoi allevatori  in Piazza San Pietro per ricevere la benedizione del Cardinale Angelo Comastri, vicario del Santo Padre.
Il 17 gennaio, giorno dedicato a Sant’ Antonio  Abate, il protettore degli animali, si svolgeva , presso la chiesa dedicata al santo, nella attuale via Carlo Alberto, la benedizione degli animali. La cerimonia, una specie di esorcismo contro eventuali presenze demoniache, nacque perché Antonio, vissuto tra il III e il IV secolo, era stato messo  a dura prova dal diavolo, che gli si presentava con sembianze animalesche. Così nella data stabilita, di fronte alla chiesa a lui dedicata, venivano radunati numerosi  gruppi di animali. L’afflusso era enorme; la benedizione si prolungava per un intero “ottavario” (otto giorni).
La chiesa di S.Antonio Abate, situata in via Carlo Alberto, fu edificata nel 1308 accanto al preesistente ospedale costruito dal cardinale Pietro Capocci nel 1259 per accogliere i malati affetti da malattie della pelle ed in particolare dal cosiddetto "fuoco di S.Antonio" la leggenda vuole che qui fu ricoverato anche S.Francesco d'Assisi.

Oggi il rito, per problemi d traffico, si tiene davanti alla chiesa di Sant’ Eusebio in piazza Vittorio, ed è destinato ai soli animali domestici.

Noemi Guida (Tourist guide info: +39 342 0476954) 

venerdì 9 gennaio 2015

UN GIRO IN TRAM PER ROMA - Parte 5


Oggi percorreremo solo un brevissimo tratto, quello che seguendo Viale Carlo Felice ci porterà alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Lo faremo per poterci permettere alcune brevi considerazioni storiche personali.

La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme non è certamente una delle chiese artisticamente più importanti di Roma. E’ però estremamente importante da un punto di vista storico.
E’ qui, infatti, che sono conservate quelle che, secondo la leggenda e la credenza cristiana, sono le reliquie della croce di Gesù Cristo portate a Roma da Elena Imperatrice, la madre dell’imperatore Costantino I il Grande.
La basilica stessa sorge, peraltro, sopra l’antico Palazzo Sessoriano, un palazzo imperiale che fu anche abitato dalla stessa Elena.

Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Le reliquie conservate sono una parte della “vera croce”, la croce di uno dei ladroni, un sacro chiodo, parte della corona di spine e il “Titulus crucis” ovvero una tavoletta di legno dove è incisa la scritta INRI –Iesus Nazarenus Rex Iudearum – ovvero la motivazione della condanna a morte di Gesù.
Oltre a tali reliquie, nella cappella di Sant’Elena una parte del pavimento era ricoperto da terriccio che la stessa imperatrice aveva portato a Roma da Gerusalemme.

A fianco della basilica si trova l’Anfiteatro Castrense, già parte del complesso del palazzo imperiale, dove nel 2004 è stato ricreato l’orto botanico del monastero annesso alla basilica; particolarmente interessante è il cancello, opera dell’artista greco Jannis Kounellis.

Il cancello dell'orto botanico
Come abbiamo già visto nella parte 4 di questo giro, tutta la zona tra Piazza San Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme è strettamente legata, da un punto di vista storico, a Costantino I e a sua madre Elena.

E’ un fatto evidente a tutti che la civiltà romana abbia impresso un marchio, ancora oggi ben presente, a tutta la storia per lo meno dell’Europa Occidentale e del bacino del Mediterraneo. Basti pensare che il titolo di Imperatore dei Romani rimase in vigore, sia pure a livello puramente onorifico, fino al 1806. 

La storia dell’antica Roma e del suo impero, sopravvissuto anche quando Roma non ne faceva più parte, è lunghissima e complessa e molti ne sono stati i grandi protagonisti. Ve ne sono alcuni, però, le cui azioni, almeno a mio avviso, hanno lasciato una traccia i cui effetti sono ben visibili ancora oggi. Naturalmente essi, all’epoca, non avevano la minima idea di tutto ciò.

La mia personalissima valutazione include cinque persone più una non direttamente legata alla storia politico-militare di Roma ma che comunque ha poi avuto su di essa enorme influenza.
I primi cinque sono:
  • Giulio Cesare
  • Augusto
  • Claudio
  • Caracalla
  • Costantino I

Il sesto, un romano per cittadinanza, è Paolo di Tarso, cioè San Paolo.

Giulio Cesare diede a Roma un impero realizzando un coordinamento di risorse e scelte politiche che prima era stato solo accennato negli ultimi anni della Repubblica da Mario, Silla e Pompeo ma che era invece completamente mancato in precedenza.

Augusto consolidò e istituzionalizzò questo coordinamento, realizzandolo in maniera ancora migliore così da potere imporre anche la pace, dando così il via a due secoli in cui la cultura romana penetrò a fondo nelle popolazioni dei territori dell’impero.

I nomi di Claudio e Caracalla possono sorprendere, stante anche la grande differenza dei loro caratteri; uno, Claudio, timido e dedito allo studio prima di diventare imperatore quasi per caso e contro la sua volontà, l’altro, Caracalla, un sanguinario che non esitò ad uccidere il proprio fratello, Geta, per accentrare tutto il potere su di sé. Curiosamente erano nati entrambi a Lugdunum, l’odierna Lione.

Claudio fu il primo a fare entrare nel Senato uomini provenienti dalla provincia, aprendo la strada all’integrazione dei popoli. Inoltre, conquistando la Britannia, portò il seme della concezione imperiale al popolo che più di ogni altro l’avrebbe fatta sua piantandola poi nelle sue colonie e in particolare negli odierni Stati Uniti d’America che, nella loro azione di politica estera, ricalcano larghi tratti della politica romana, in particolare per ciò che concerne la diffusione della loro “way-of-life”.

Se la prima conseguenza del suo operato era certamente voluta, la seconda è stata frutto del caso. Ma ciò non toglie che quanto da fatto da Claudio continui ad esplicare le sue conseguenze anche oggi.
La stessa cosa si può dire di Caracalla che, con la Consitutio Antoniniana (editto di Caracalla), estese la cittadinanza romana a tutti coloro che vivevano nel territorio dell’impero. Ciò permise di cementare i popoli insieme e permise all’impero di sopravvivere al periodo di anarchia militare seguito all’estinzione della dinastia dei Severi avvenuta con la morte di Alessandro Severo nel 235 d.C..


Fu solo nel 284 d.C. che l’impero ritrovò stabilità con l’ascesa al potere di Diocleziano la cui opera fu poi completata da Costantino.

Busto di Costantino I
La figura di Costantino si lega idealmente con quella di Paolo di Tarso, pur se questi visse circa tre secoli prima.

Paolo, non a caso soprannominato l'Apostolo delle genti, fu colui che portò il cristianesimo fuori dal recinto delle comunità di origine ebraica o che comunque erano vissute a stretto contatto con l'ebraismo e diede il via alla diffusione del cristianesimo nell'impero. L'importanza di Paolo è anche legata al fatto di essere stato il primo teologo della religione cristiana, di cui dettò i fondamenti dottrinali definendo il valore salvifico della incarnazione, passione, morte e resurrezione del Cristo.

Costantino, quando raggiunse il potere, trovò un impero che l'azione di Diocleziano aveva sicuramente ristabilizzato, ma non poteva sicuramente dormire sonni tranquilli. D'altra parte lo stesso Diocleziano a un certo punto aveva preferito abdicare e ritirarsi nella sua Spalato piuttosto che correre il rischio di essere vittima di una congiura di palazzo.

Con l'Editto di Milano Costantino diede libertà di culto ai cristiani (non solo a loro, a dire la verità) a cui iniziò poi a dare sostegno aperto. Uno dei primi segni di questo sostegno, che seguì immediatamente l'editto, fu promuovere la costruzione di imponenti templi dedicati al culto cristiano. Il primo di questi templi fu la Basilica di San Giovanni in Laterano anzi, per usare la corretta dizione originaria, quella del Santissimo Salvatore, allacciandosi in pieno  alla teologia paolina. San Pietro seguì subito dopo San Giovanni. Anche Santa Croce in Gerusalemme fu edificata in questo periodo, anche essa in un'area che era appartenuta all'imperatore.

Costantino non si limitò a proteggere i cristiani, guadagnandosi il loro entusiastico sostegno, ma intervenne attivamente per garantire l'unità della Chiesa, unità che era messa in dubbio da scismi ed eresie. Fu lui a farsi promotore del Concilio di Nicea, tenutosi nel 325 d.C., facilitando il viaggio dei vescovi che dovevano parteciparvi mettendo a disposizione il sistema imperiale dei trasporti.

E' inoltre da osservare che, in questo coadiuvato mirabilmente dalla madre Elena, Costantino privilegiò quella parte del cristianesimo più focalizzata sulla sofferenza, in questo, a mio avviso, in assoluta linea con il lascito di Paolo. Le reliquie che la madre riportò da Gerusalemme erano tutte collegate alla passione e morte di Gesù e non alla sua predicazione e ai miracoli raccontati nei Vangeli.

E' oggi difficile dire quali fossero le vere intenzioni di Costatino. Coloro che scrissero di lui ai suoi tempi si divisero in fieri oppositori delle sue azioni e in altrettanto strenui sostenitori. In altre parole manca totalmente una narrazione distaccata ed un'analisi lucida dei fatti. Probabilmente fu solo un fine calcolo politico che, dal suo punto di vista, funzionò benissimo.

Resta il fatto che dopo di lui l'unico imperatore non cristiano fu Giuliano l'Apostata, peraltro nato cristiano, e che dopo di lui il mondo cambiò. Il fattore "religione" era ormai entrato a pieno titolo nella lotta per il potere. E ancora oggi ne vediamo gli effetti.

Abbiamo finora percorso circa 4,5 km.

Vincenzo