Sono alcuni giorni che il nostro tram è fermo. Ripartiamo
quindi da dove ci eravamo fermati, e cioè da Viale Manzoni.
Percorso un breve tratto su Viale Manzoni, il tram svolta a
destra su Via Emanuele Filiberto, un largo viale che scende lungo le pendici
dell’Esquilino in direzione di Porta San Giovanni partendo da Piazza Vittorio
(il nome ufficiale sarebbe Piazza Vittorio Emanuele II, ma per ogni romano è
semplicemente Piazza Vittorio).
Piazza Vittorio è il cuore del rione Esquilino, un’area la
cui attuale struttura urbanistica risale alla fine del XIX secolo quando, dopo
la presa di Roma da parte dell’esercito italiano, la capitale d’Italia venne
spostata a Roma. Le architetture, i nomi delle strade e la disposizione
fondamentalmente perpendicolare delle strade ne rivelano la matrice torinese-sabauda.
Il quartiere, insieme a quello di Prati dove arriveremo al termine del giro,
venne infatti realizzato per ospitare i dipendenti pubblici che si erano
spostati da Torino, antica capitale del Regno di Sardegna di casa Savoia e poi
prima capitale del neonato Regno d’Italia, a Roma con il breve intermezzo del
periodo di Firenze capitale. Anche i quartieri operai di Testaccio e San Lorenzo, sorti pure essi a fine XIX secolo, presentano un'analoga disposizione delle strade.
E’ interessante notare che la disposizione perpendicolare delle
strade è invece un tratto tipicamente romano che a Roma, città sorta in una
zona collinare, non è mai stato applicato. L’esercito dell’antica Roma,
infatti, costruiva i suoi accampamenti con strade rigorosamente perpendicolari
tra di loro. Tutte le città cresciute intorno al nucleo di un accampamento
militare romano, come lo sono ad esempio Torino ed Aosta, hanno poi conservato
questa sistemazione urbanistica di base,
almeno nelle zone più centrali.
Oggigiorno la zona di Piazza Vittorio, che si può vedere
sullo sfondo a sinistra quando il tram svolta da Viale Manzoni a Via Emanuele
Filiberto, è diventata la Chinatown di Roma.
Al termine di Via Emanuele Filiberto, sulla destra, si trova
il retro del complesso del Santuario della Scala Santa, il cui accesso è su
Piazza San Giovanni in Laterano. La Scala Santa è, secondo la leggenda nata in
epoca medievale, la stessa scala salita da Gesù per raggiungere l’aula dove
venne interrogato da Ponzio Pilato, scala che sarebbe stata trasportata a Roma
da Sant’Elena Imperatrice, madre dell’imperatore Costantino I il Grande.
Il complesso della Scala Santa |
Al termine di Via Emanuele Filiberto, sulla destra, si trova il retro del complesso del Santuario della Scala Santa, il cui accesso è su Piazza San Giovanni in Laterano. La Scala Santa è, secondo la leggenda nata in epoca medievale, la stessa scala salita da Gesù per raggiungere l’aula dove venne interrogato da Ponzio Pilato, scala che sarebbe stata trasportata a Roma da Sant’Elena Imperatrice, madre dell’imperatore Costantino I il Grande.
Il complesso della Scala Santa è costituito da
• la Scala Santa vera e propria, affiancata da altre quattro rampe di scale, due a destra e due sinistra
• la cappella di San Lorenzo in Palatio, detta Sancta Sanctorum, cioè la cappella privata del papa, vescovo di Roma, fino agli inizi del XIV secolo; è in questa cappella che è custodita l'"Acheropita lateranense", ossia la pala d'altare della cappella papale
• l'oratorio di San Silvestro in Palatio
• l'oratorio del Santissimo Sacramento al Laterano
• il Triclinio Leonino.
Al termine di Via Emanuele Filiberto si sbuca su Piazza di Porta San Giovanni. Questa piazza viene spesso confusa, ad esempio in occasione
del concerto del Primo Maggio o delle manifestazioni sindacali di cui è la sede
privilegiata, con l’adiacente Piazza San Giovanni di cui abbiamo parlato nella
parte 3 di questa serie e di cui comunque rappresenta l’ideale continuazione.
Piazza di Porta San Giovanni è dominata dall’imponente
facciata della Basilica di San Giovanni in Laterano.
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La facciata di San Giovanni in Laterano |
La Sacrosanta Cattedrale Papale Arcibasilica Romana Maggiore
del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista al
Laterano, questo il suo nome completo, madre e capo di tutte le chiese della
Città e del Mondo, è la più antica ed importante basilica d’Occidente ed è la
cattedrale della diocesi di Roma, sede ufficiale del Papa in qualità di vescovo
di Roma. E' una delle quattro basiliche papali di Roma insieme a San Pietro, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura.
Queste ultime tre hanno un trono papale, mentre San Giovanni ha la cattedra papale, detta Santa Sede.
La Basilica di San Giovanni e i palazzi annessi, pur
sorgendo in territorio italiano, godono del privilegio dell’extraterritorialità
e la giurisdizione su di essi è quindi di esclusiva competenza vaticana.
La prima basilica venne costruita all’inizio del IV secolo
d.C. quando il terreno e il palazzo che vi sorgeva, proprietà personale dell’imperatore
Costantino, vennero da lui donati al vescovo di Roma all’indomani della vittoriosa
battaglia di Ponte Milvio (anno 312).
La basilica venne poi consacrata durante il papato di
Milziade, subito dopo l’Editto di Milano (313) che concedeva libertà di culto
ai cristiani.
L’attuale interno della basilica è frutto di radicali lavori
di ricostruzione opera del Borromini, di cui rappresenta uno dei capolavori
assoluti, eseguiti nel XVII secolo. La facciata, opera di Alessandro Galilei,
venne invece realizzata nel 1732. Di epoca precedente, XVI secolo, è invece la laterale
Loggia delle Benedizioni, opera di Domenico Fontana, che affaccia su Piazza San Giovanni.
La basilica sorge praticamente addossata alle Mura Aureliane su cui si apre Porta San Giovanni, inaugurata nel 1574 durante il papato di Gregorio XIII.
Svoltiamo ora su Viale Carlo Felice, un'ampia strada alberata, che ci condurrà verso Santa Croce in Gerusalemme, un'altra basilica strettamente legata all'imperatore Costantino I e al progressivo affermarsi della religione cristiana nell'antica Roma.
Ma di questo parleremo la prossima volta.
Abbiamo finora percorso circa 3900 metri.
Vincenzo
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